La casa si proietta fin dalla soglia di ingresso sul grande e rigoglioso spazio esterno dedicato al terrazzo, protagonista e amplificatore naturale di luce, che avvolge buona parte del perimetro della casa, come una grande stanza in più.
La spazialità della casa è aleatoria e quasi casuale, dovuta alle progressive annessioni della sua storia e volutamente mantenuta, come le irregolarità della sua forma.
Interno ed esterno dialogano attraverso la comunanza dei materiali e delle superfici di rivestimento, che ritornano a decorare la grande parete vetrata e i dettagli dell’arredo fisso all’esterno.
L’arredo alterna vecchi mobili di famiglia a pezzi anni ’50, e viene completato dall’arredo su misura, che ottimizza gli spazi in modo discreto.
Accenti giocosi di dialogo fra interno ed esterno tornano nella stanza, in cui l’alcova è rivestita con una tappezzeria-giungla e la testiera del letto diventa lo schienale di una panchina.
La finitura a base calce dona una luminosità diffusa e morbida agli ambienti, riflettendo la rigogliosa atmosfera esterna.
Data
Milano, 2014mq
75Foto
Sara MagniStyling
Marta Lavinia Carbonicategory
date
Maggio 28, 2023